Lezioni di Leadership: Craig A. Cardon

I Cardon a Roma – 1984

All’inizio degli anni ’80 stavo pianificando la mia vita e decisi di dedicare un paio d’anni al servizio degli altri svolgendo una missione. Quando ricevetti la mia chiamata in missione, fui felice di scoprire che avrei servito a Roma, dove, in quel momento, viveva mio fratello. Il presidente della missione era Craig A. Cardon, un leader che avrebbe cambiato la mia vita.

Alcune settimane prima di iniziare il mio servizio, andai a trovare mio fratello a Roma e colsi l’occasione per visitare anche il mio nuovo presidente di missione. Era un lunedì, tradizionalmente un giorno di riposo, per così dire, per i missionari. Quando arrivai alla casa della missione, fui fatto entrare nell’ufficio del presidente Cardon e quando mi presentai, egli fu colto un po’ alla sprovvista ma fu contento di vedermi. Si alzo’ subito e mi strinse la mano con un grande sorriso e si scuso’ anche per il suo abbigliamento casual spiegando che aveva intenzione di portare la sua famiglia a fare un picnic nei pressi di Roma e godersi la giornata libera. Proprio da questo primo incontro, ho sentito che avrei apprezzato e amato molto il mio periodo di servizio.

Potrei raccontare molti aneddoti e storie sulla mia missione e sulla saggezza che ho ricevuto dal presidente Cardon, ma condividerò tre principi di leadership che ho imparato da lui e che mi sono rimasti impressi per tutta la mia esistenza. In effetti, ne ho preso nota e ho cercato di utilizzarli durante tutta la mia vita professionale e personale.

  • La leadership non ha titolo. Sebbene per ragioni organizzative una missione debba avere una forma di gerarchia, una cosa del genere è più per scopi di responsabilità e trasparenza. La realtà è che i missionari hanno bisogno di auto-motivazione per affrontare le molte delusioni che incontrano nel cercare di condividere il loro messaggio con molte persone. Il presidente Cardon aveva un occhio particolare per individuare i dirigenti e per addestrarli. Dava potere e, nel dare potere ai suoi missionari, era molto attento e focalizzato. Ricordo ancora di essere andato nel suo ufficio il secondo giorno della mia missione per ricevere il mio primo incarico. Il presidente Cardon mi spiego’ che il lavoro missionario nella città di Pisa era in difficoltà e da tempo aveva considerato molte opzioni per migliorare il lavoro. Dopo un’attenta considerazione, decise di raddoppiare il contingente missionario e mi disse che avrei preso parte a questo nuovo sforzo. La luce nei suoi occhi e il suo palpabile entusiasmo ebbero un potente effetto su di me al punto che mi sentii come se stessi andando a Pisa per cambiare il mondo. Passai momenti meravigliosi in quella città, un periodo pieno di successi e di esperienze gratificanti. Oggi la nostra chiesa ha un rione forte a Pisa, grazie all’ispirazione data dal Signore a un presidente di missione che era pronto a guidare.
Piazza dei Miracoli, Pisa
  • Avere una visione. Il presidente Cardon aveva svolto una missione da giovane in Italia alla fine degli anni ’60 (proprio come me quando servivo sotto di lui). Era entusiasta di essere stato chiamato come presidente di missione alcuni anni dopo. Il suo amore per il popolo italiano e per la sua storia era evidente. Sapeva e capiva perché era di nuovo lì. Pensò a lungo e intensamente alla sua visione per i tre anni che avrebbe trascorso lì aiutando a diffondere il messaggio del Vangelo. Quella visione prese forma in un piano e in un manuale che mise insieme affinché ogni missionario avesse una guida scritta durante il servizio. Chiamo’ quella visione il “Nuovo Rinascimento” in onore dell’età del Rinascimento quando l’Italia cambio’ il mondo e creo’ le basi della civiltà moderna, soprattutto attraverso le arti e l’innovazione. Ho ancora quel libro e continuo a sentire l’ispirazione che mi ha dato quando ho servito lì. Ho usato quel libro anche dopo la mia missione poiché contiene esempi molto pratici su come fissare obiettivi e come avvicinare le persone in modo aperto, onesto e sincero. Ma la cosa più importante e’ che per il presidente Cardon la visione non era solo una moda passeggera, ma uno strumento vivente che poteva diventare realtà solo attraverso un’applicazione diligente. Questo l’ho visto quando sono stato trasferito nell’ area di Roma. Quando egli mi chiamo’ per farmi sapere che stavo lasciando Pisa per andare a Roma, e precisamente nella stessa zona in cui viveva mio fratello, premise la sua conversazione dicendomi che normalmente non sarebbe stato giusto mandarmi dove viveva mio fratello, ma che si sentiva ispirato a farlo e che era sicuro che questa fosse la cosa giusta da fare. Mi fu chiesto di guidare il distretto e di lavorare con mio fratello per costituire il gruppo di membri già esistente e per aumentare il loro numero, e ancora una volta il presidente Cardon aveva ragione perché aveva una visione chiara nella sua mente.
La Famiglia Cardon – 2020
  • Non mollare mai. Il presidente Cardon aveva imparato questo prezioso principio da giovane durante la sua prima missione in Italia. Aveva lasciato la sua casa e i suoi cari, compreso l’amore della sua vita, per i suoi 2 anni di servizio. Durante un periodo particolarmente difficile della sua missione, sentì di dover scrivere una lettera a questa bellissima ragazza, Debbie, per esprimere il suo desiderio di continuare la sua missione a causa dell’amore per il Signore che era forte in lui, anche se questo poteva essere difficile per lei. Debbie fu davvero ispirata e colpita dalle parole di Craig e decise che sarebbe stato l’uomo con cui avrebbe avuto la sua famiglia. Debbie e Craig sono stati un meraviglioso esempio per tutti i missionari e il resto dei membri, e continuano a esserlo per tutti coloro che sono nella loro cerchia di influenza. L’applicazione di questo principio divenne una lezione per me quando io e il mio collega andammo a parlare con un giovane che aveva deciso di unirsi alla nostra chiesa e aveva bisogno di essere intervistato per stabilire il suo impegno. Quando io e il mio compagno andammo a casa sua, lui non c’era. Invece, fummo fatti entrare in casa dal suo compagno di stanza che non ci voleva particolarmente bene. Alla fine, egli divenne polemico e ci minaccio’. Quindi, dovemmo andarcene. Il nostro amico non si è mai unito alla chiesa. Il presidente Cardon era nella nostra zona e quando ha scoperto cosa era successo ci ha detto che siamo stati fortunati ad apprendere che solo attraverso l’opposizione possiamo fare veri progressi. Da quel giorno in poi, ho sempre riconosciuto l’opposizione come un segno di progresso e devo ringraziare il presidente Cardon per questo.

Ovviamente ho imparato altre preziose lezioni da Craig A. Cardon, tra cui l’umiltà, la compassione e un’integrità esemplare. Il presidente Cardon ha continuato a essere un uomo d’affari di grande successo ed è fu poi chiamato a servire a tempo pieno come Autorità generale nella nostra chiesa, una delle posizioni di leadership piu’ alte nell’organizzazione. Non fui sorpreso quando sentii il suo nome annunciato in una conferenza generale della chiesa nel 2006. Ora è “in pensione” e si sta godendo la sua grande famiglia. Tuttavia, ha lasciato un’enorme eredità di leader che hanno avuto successo a pieno titolo grazie alla sua influenza, ai suoi insegnamenti e al suo esempio.

Grazie Craig per essere chi sei!
adf


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