Essere grati nei momenti difficili

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In tempi diversi e che sembrano così distanti anche quando sono passati solo pochi mesi,  ho scritto un articolo sperando in un nuovo anno in cui saremmo stati guidati da tre principi che considero fondamentali della civiltà e del progresso: essere grati, essere onesti ed essere vulnerabili.

Un paio di mesi fa, ho postato un altro articolo in cui ho sollevato la mia voce personale in lode  al potere infinito della speranza.  In questo articolo, ho ancora una volta delineato tre punti che possono aiutarci a sostenere la nostra speranza: essere positivi, essere grati, ed essere pazienti.

Riflettendo sui tempi difficili che stiamo affrontando, mi colpisce che essere grato sembra essere una costante nelle mie riflessioni.

Sarebbe logico scrivere delle grandi sfide di questi giorni come la pandemia, la crisi economica mondiale, la “nuova normalità” e le tensioni razziali.  La tentazione è forte, e lo faro’ nel prossimo futuro.  Inoltre, ci sono altri grandi problemi che sono ancora là fuori e necessitano attenzione come la povertà, i senzacasa, e la salute mentale per citarne solo alcuni.

Tuttavia, credo che dobbiamo partire dalle basi, altrimenti, tutte le cose buone che stiamo imparando nonostante, e probabilmente a causa delle nostre sfide attuali andrebbero perse.  Troppe volte ho sentito persone dire: “una volta che sarà finita, tutto tornerà alla vecchia normalità perché non possiamo tenere per sempre le cose buone che stiamo vivendo”.  Spero che questo si riveli sbagliato, ma è per questo che voglio parlare della gratitudine come di un potente sentimento e custode di buoni cambiamenti.

Recentemente ho finito di leggere il libro “Leading with Gratitude” scritto da Adrian Gostick e dal mio vecchio amico Chester Elton. Conosco Chester da 40 anni e ha sempre avuto un sorriso sul suo volto.  Mi ha insegnato perseveranza e positività quando si trovava nella mia città natale a servire come missionario.  Vi suggerisco di leggere questo libro.  È molto avvolgente ed e’ basato su una ricerca molto solida.

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Chester Elton – Autore di “Leading with Gratitude”

Nel libro, gli autori elencano otto semplici modi per mostrare e beneficiare della gratitudine.  Benche’ applichino questi principi al mondo aziendale, essi sono anche molto applicabili nella nostra vita personale.  La cosa buona di questo libro è che esso evidenzia innanzitutto i problemi che gli amminutratori delegati di società e i leader aziendali hanno nel riconoscere la gratitudine come un punto di svolta che in realtà potrebbe portare risultati migliori al loro business.  Mentre leggevo quella parte del libro, potevo anche riconoscermi in alcuni degli “atteggiamenti” descritti nelle sue pagine. Questo è chiamato il “divario di gratitudine”.   Per applicare il cambiamento, dobbiamo riconoscere le cause principali del problema.  Alla fine, il messaggio è molto semplice: essere grati crea persone felici in tutto  (e organizzazioni migliori).

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Mentre ho cercato e continuo a cercare di vivere con gratitudine, specialmente in questi ultimi mesi di tumulti e incertezze,  trovo più che felicità: trovo equilibrio personale e pace.  Più importante di tutto questo, trovo un modo per affrontare le avversità con atteggiamento positivo.

In un discorso alla Brigham Young University alcuni  anni fa, Dallin H. Oaks, il suo ex presidente, ha parlato di avversità.  Ascoltando il suo discorso, sono rimasto colpito da un esempio di atteggiamento positivo che ha raccontato.  Ecco la storia:

Ricordo una memorabile lezione che ho imparato dall’editorialista Sydney J. Harris.  Egli scrisse:

“Ho camminato con il mio amico, un quacchero, all’ edicola l’altra sera, e ha comprato un giornale, ringraziando educatamente l’edicolante. Costui non l’ha nemmeno riconosciuto.  “Un tipo scontroso, non è vero?” Ho commentato.  Oh, è così ogni sera”, si strinse nelle spalle il mio amico.  “Allora perché continui ad essere così gentile con lui?” Ho chiesto.  “Perché no?” “Perché dovrei lasciargli decidere come ho intenzione di agire?”  Mentre pensavo a questo incidente più tardi, mi venne in mente che la parola importante era agire. Il mio amico agisce verso le persone; la maggior parte di noi reagisce verso di loro. Egli ha un senso di equilibrio interiore che manca nella maggior parte di noi; sa chi è, cosa rappresenta, come dovrebbe comportarsi. Si rifiuta di rispondere con incivilta’ all’ inciviltà, perché allora non sarebbe più in controllo del suo comportamento. [“Do You Act- or React?” condensato dal Chicago Daily News]”

Oaks ha poi detto:”Mi piace questo esempio perché sfida ognuno di noi a concentrare la propria attenzione sulle risposte individuali che ognuno di noi deve fare alle avversità personali che sicuramente ci perseguitano per tutta la vita. Le nostre risposte formeranno inevitabilmente le nostre anime  …” (https://speeches.byu.edu/talks/dallin-h-oaks/adversity/)

Oaks

Dallin H. Oaks

Quindi, cosa possiamo fare per aumentare il nostro livello di gratitudine e, successivamente, la nostra pace interiore e felicità?  In primo luogo, scrivete almeno una ragione diversa ogni giorno per la quale siete grati.  Pensateci su e tenetelo stretto nel vostro cuore.  Condividetelo se potete o se è rilevante.  Se siete grati per vostra mamma, per esempio, diteglielo e godetevi la sua espressione d’amore.

Secondo, rivolgetevi a voi stessi e, se siete come me, a Dio per ringraziarvi per i vostri sforzi e Dio per le Sue benedizioni uniche che Egli vi ha dato specificamente.

Terzo, non lasciate che la negatività delle circostanze o di altri rovini l’apprezzamento per ciò che avete e di cui siete grati.  Avete sempre la possibilità di scegliere la vostra risposta alla negatività.  Nessuno può portartelo via.

Infine, accettate la vita così com’è e rendete le avversità un’opportunità o una lezione di miglioramento.  Posso dirvi che non è facile, ma non è impossibile.

Poiché è importante mettere in pratica ciò in cui credo, desidero ringraziare tutti voi che mi state leggendo.  Non scrivo professionalmente ma per desiderio di condividere con voi ciò che penso possa essere un bene per tutti noi.

Desidero anche ringraziare il mio amico Chester Elton per i suoi 40 anni di amicizia, ma soprattutto per aver aiutato mia cognata, 40 anni fa, a trovare la sua strada verso una vita piena di cose buone e valori meravigliosi.  Questo le rese possibile sposare mio fratello ed essere un esempio di amore, compassione e unità familiare.

Sono anche grato per i miei genitori per essere sempre stati lì per me, soprattutto per avermi permesso di salire in alto senza mettere ostacoli ai miei sogni.

Sono grato a mio fratello, una delle poche persone che mi capisce veramente e mi dà la forza di cui ho bisogno ogni giorno in un modo che e’molto stinolante ed unico a lui.

E anche, sono molto grato a mia moglie e ai miei figli.  Sono la mia roccia, la mia ispirazione e la mia fondazione.  Mi danno speranza e il coraggio di cui ho bisogno ogni giorno per andare avanti e non indietro.  Mia moglie mi ha insegnato tanto e mi ha aiutato, e continua ad aiutarmi, a riconoscere dove devo  migliorare:  è la mia benedizione più preziosa.

Infine, sono grato per la mia fede in Dio.  Oggi, non è di moda essere religiosi o addirittura spirituali, ma non mi importa.  Ho imparato che con Lui nella mia vita, sono completo.

Grazie!

Adf


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